Luogo non luogo per lasciare impressioni, pensieri, emozioni.Per scambiare progetti, opinioni, sogni. Per immaginare quel mondo fantastico che ognuno si porta nel cuore.Talesa è un libro, ma anche un modo come un altro per farmi conoscere non solo come scrittrice, esordiente e ancora non conosciuta, ma anche come persona. Benvenuti a tutti quelli che passeranno di qui!!!
Salve a tutti! Ho avuto modo di leggere il libro di Enzo Barnabà pochi giorni fa, e devo dire che mi ha letteralmente rapita. Ho trovato il romanzo molto interessante. La narrazione è scorrevole, risulta divertente e briosa, pur raccontando a volte avvenimenti amari. La protagonista è disarmante nella sua semplicità, e l'autore si è calato completamente e con sorprendente facilità nel ruolo di 'narratrice'. Cunegonde, nata in Costa d'Avorio,è una donna forte e con la voglia e la determinazione di crearsi un suo destino, che la porterà in Italia dopo due anni di peripezie accadute durante un viaggio 'a piedi', dove si intende via terra, con i mezzi accessibili al momento. Ho amato la spontaneità con cui narra la sua vita, con cui ha donato la sua sapienza lasciando qua e là tracce di proverbi illuminanti pur nell'ovvietà che descrivono. In questo, la narrazione in prima persona, come un lungo monologo rivolto a se stessa e dopo agli altri, è stata una scelta fondamentale.Ho amato l'Africa, per la dimensione sociale, corale, che in Occidente stiamo perdendo sempre più. Cunegonde incarna la modernità, riscattandosi, fuggendo dalla sua patria, ma l'anelito alla coralità, il bisogno di pensare all'Africa come anche essa stessa riscattata e non rassegnata all'urbanizzazione tecnicizzazione alienazione da parte dell'Occidente, è ancor più forte. Da ragazza, si è lasciata alle spalle tanti orrori, una situazione politica frammentaria e ambigua, ma anche tanta umanità. I geni che noi occidentali abbiamo imbrigliato, imprigionato nell'immaginario ventre di un pitone, in Africa sono ancora vivi al fianco degli uomini. Noi 'occidentali' non avvertiamo più con i nostri sensi 'rattrappiti' i geni della natura, non versiamo il gin nelle onde del mare per propiziarceli all'inizio di un viaggio. Cunegonde, di questo, non si stupisce. Lo accetta come un dato di fatto, come una realtà diversa dalla sua. Ma quanto preme la nostalgia della natura? Quanto duole sperare che l'Africa abbia un futuro migliore, non fatto di lusso e di comodità, ma di leggerezza, di spontaneità verso le cose? Se mai un giorno Cunegonde ritornerà a casa, sarà nel momento in cui il suo sogno di un'Africa pulita, corale, libera, diventerà realtà. Le auguro che questo desiderio si avveri al più presto. L'Africa ha in sè una magia, anzi, come Enzo fa notare, una interminabile serie di magie diverse, di etnie diverse, di punti di vista diversi che vanno conservati. Vorrei che l'Occidente si 'africanizzasse' in pò in tal senso. E, parafrasando un proverbio che mi è entrato nel cuore per non smuoversi più, il sole non splende per una sola persona. Tutti hanno diritto alla sua luce.
Tanti complimenti a Enzo, davvero, per essere diventato la voce di questa splendida donna. Ti invidio, Enzo, per averla conosciuta.
Ricorderò sempre con piacere la serata dedicata alla presentazione del libro a Montemurlo, e anche la tua partecipazione al nostro umile ma appassionato gruppo di scrittura! Chissà, magari tutti noi abbiamo propiziato, ciascuno a suo modo, i geni più importanti della nostra vita: quello della lettura, e, soprattutto, quello della scrittura!
Grazie, davvero, per quanto hai condiviso con noi!