Luogo non luogo per lasciare impressioni, pensieri, emozioni.Per scambiare progetti, opinioni, sogni. Per immaginare quel mondo fantastico che ognuno si porta nel cuore.Talesa è un libro, ma anche un modo come un altro per farmi conoscere non solo come scrittrice, esordiente e ancora non conosciuta, ma anche come persona. Benvenuti a tutti quelli che passeranno di qui!!!
PAN DI VIA DELLA PARTENZA O LEMBAS
Per gli amanti di Tolkien e di LOTR (lord of the rings), la parola lembas è sicuramente evocativa. Ricorda le gite fuori dal paese, ricorda la magia degli Elfi, esseri così misteriosi e affascinanti, con i loro abiti bianchi e i lunghi capelli biondi…. Pur non essendo di razza elfica, non contemplata affatto nel mio romanzo, per Talesa mi sono ispirata molto a questi esseri eterei. Il lembas è una pietanza a metà strada fra la galletta e il pane, ma infinitamente più nutriente, e infinitamente più buono. Sono stata così fortunata da trovarne la ricetta in un libretto che vi consiglio vivamente: A TAVOLA CON GLI HOBBIT, di Cinzia Gregorutti e Luisa Vassallo. Vorrei riproporvela, con alcune modifiche che mio padre, pasticciere, mi consiglia sempre.
Il lembas può essere utilizzato in viaggio, per un pic nic, si conserva abbastanza a lungo se correttamente confezionato, ed ha un sapore che parla di luoghi lontani….
Ecco gli ingredienti:
300 gr farina (in alternativa 150 gr farina 150 gr fecola di patate)
1 bustina intera di lievito
100 gr zucchero
1 uovo intero
250 ml di latte ( anche qual cosina di più per rendere l’impasto più morbido)
100 gr di miele (in genere scelgo quello millefiori, ma non è male neppure il miele di acacia. Sconsiglio il miele di castagno, buonissimo nello yogurt fatto in casa, ma dal sapore troppo deciso)
50 gr burro
50 gr panna fresca
Un pizzico di sale
Un’idea di cannella in polvere, ma solo se volete un gusto più speziato.
Prima di tutto, fate sciogliere il burro a bagnomaria, poi lavoratelo con la panna e il miele.
Sbattete il tuorlo dell’uovo con il latte. Lasciatene una piccola parte in una ciotolina, aggiungete la farina a pioggia e mescollate in maniera che non si formino dei grumi.
Aggiungete lo zucchero, il composto burro-panna-miele, il lievito e, da ultimo, l’albume montato a neve ferma. Seguite sempre questo ordine: il lievito sempre alla fine degli ingredienti del composto principale, e gli albumi sempre alla fine, e con delicatezza.
Ricordatevi il pizzico di sale!!
Mescolate fino a che non ottenete un impasto morbido.
A questo punto rovesciate e stendete l’impasto su un piano da lavoro fino ad ottenere uno spessore di circa un centimetro. Procedete poi a ricavare dalla pasta stesa dei rombi o dei quadrati. In genere io preferisco la forma a quadrotti, o a rettangoli grandi come biscotti medi, poco più piccoli di una fetta biscottata.
Mettete i panetti su una teglia imburrata o coperta con la carta da forno. I panetti lievitano abbastanza, perciò metteteli ad una distanza minima di un centimetro abbondante.
Riprendete il composto di miele-burro-panna che avevate lasciato da parte, e con questo spennellate i panetti.
I panetti vanno in forno, temperatura massima, 220-250 gradi, per 13-15 minuti. Vi accorgete che sono pronti perché si dorano leggermente in superficie, pur rimanendo sofficissimi all’interno.
Potete mangiarli tiepidi, e sono meravigliosi, oppure potete incartarli con la carta gialla da macellai, anche se sarebbe più giusto usare delle enormi foglie di castagno, legandoli con lo spago, e si conserveranno, se ben chiusi, per 4-5 giorni.
Ottimi per la merenda, si possono infarcire di crema al cioccolato o crema gialla.
Provare per credere!